
Il vapore e la condensa presenti in un bagno non rappresentano soltanto un problema estetico: costituiscono anche un vero pericolo per l’impianto elettrico. I riscaldatori a bulbo, certo, riescono a produrre calore rapidamente, ma i componenti esposti e la scarsa resistenza all’acqua rendono possibile l’ingresso di umidità all’interno del dispositivo, con conseguente guasto prematuro e discomfort. Ecco perché i riscaldatori a infrarossi con classe di protezione IP elevata stanno diventando la scelta preferita quando si rinnova il bagno.
Aspetti tecnici importanti
I riscaldatori progettati per ambienti umidi utilizzano elementi a infrarossi sigillati – solitamente in quarzo o fibra di carbonio – posizionati dietro una struttura protettiva. Essi producono calore radiante, invece di far circolare aria. Il parametro da considerare è la classe di protezione IP: IP24 rappresenta il livello minimo di resistenza alle gocce d’acqua; con IP55 o superiore, invece, il dispositivo è protetto anche dai getti d’acqua. Nella pratica, ciò significa che gli componenti elettronici rimangono asciutti, anche quando la stanza è piena di vapore o dopo aver lavato la doccia.
Questi dispositivi funzionano normalmente con una tensione di 220–240 V, consumando tra 1,5 e 2,5 kW di energia. Il calore viene distribuito direttamente sulle superfici e sulla pelle delle persone. Il comfort è immediato, poiché il calore è radiante, non prodotto dalla circolazione dell’aria.
Perché questo è vantaggioso in un bagno
Quando si rinnova un bagno, l’obiettivo è garantire un comfort costante, non un calore momentaneo che scompare non appena si esce dalla doccia. Il calore a infrarossi raggiunge le pareti, i pavimenti e la pelle, così da ridurre il senso di freddo dopo la doccia.
Inoltre, poiché i componenti principali sono sigillati, la durata di vita del dispositivo aumenta. Ci sono meno riparazioni necessarie, meno interventi tecnici e meno tempi di inattività nella casa. Dal punto di vista estetico, un dispositivo fissato a muro o incassato nel rivestimento del bagno si integra perfettamente con gli elementi decorativi, mantenendo un aspetto ordinato mentre mantengono prestazioni costanti.
Cosa bisogna sapere sull’installazione
È necessario utilizzare un circuito dedicato e protetto, e in molti casi è richiesta anche la protezione GFCI per maggiore sicurezza. È importante mantenere il riscaldatore lontano da flussi d’acqua diretti e da materiali infiammabili, rispettando sempre le indicazioni fornite dal produttore.
Un’altra cosa da tenere a mente: il calore a infrarossi è direzionale. Riscalda soltanto le aree che “vede”. Nei bagni più grandi, è possibile abbinare un riscaldatore principale a uno ausiliario per riscaldare anche le zone più fredde.